I De Agostini e la Cartografia a Milano


Nell'epoca di Google Maps, dei navigatori satellitari e del geotaggin', a me capita ancora di aver a che fare con le vecchie cartine stradali. Sarà che sono affezionato al vecchio supporto cartaceo, perché le distanze le calcolo a palmo di mano. Ancor più mi piacciono le mappe grandi e quelle antiche.

Faccio queste premesse per parlarvi di una mostra che apre domani, sabato 27 febbraio, al Campus Bovisa (via Durando 10) a Milano. I De Agostini e la Cartografia – Centoventi anni di cartografia in Italia. Un allestimento dedicato alla famiglia De Agostini, un viaggio nel tempo e nella nostra storia, che ci riporta la natura, la morfologia, l'identità della nostra terra. La cartografia è un mix tra conoscenza scientifica ed immaginazione, che si concretizza nella capacità di scrivere il territorio.

Cinque le sezioni: si parte da Tolomeo, passando per la cartografia araba e quella tardo medioevale, per arrivare a Giovanni De Agostini. In mostra i suoi atlanti e le sue carte geopittoriche, con esempi di pietre litografiche, strumenti di lavoro ad incisione ed attrezzature per il disegno. La terza sezione è dedicata all'opera di Padre Alberto Maria De Agostini, alle sue foto, i suoi video tra le Prealpi lombarde e la Patagonia. Poi si passa a Federico De Agostini ed infine alle Nuove Cartografie, la sezione dedicata al presente e alle tecnologie.

I De Agostini e la cartografia
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