Guerra ai graffiti a Roma


Mentre a Roma e Milano fioccano le multe da 500 euro per le 'ordinanze decoro' contro i graffitari beccati in fragrante, sanzionati anche sul piano penale, a Roma i writers sono sul piede di guerra. Il sindaco Gianni Alemanno ha infatti dichiarato che per ogni quartiere verrà individuata una murata, “perchè gli artisti di strada possano esprimere il loro talento”. Solo i writers appartenenti a specifici albi di associazioni registrate in comune avranno la possibilità di dipingerci.

Un 'contentino' che sa tanto di operazione schedatura e che ha fatto infuriare i più giovani. A partire dal Municipio X, nella zona di Cinecittà Est, un gruppo di writer è entrato in azione in via Stabilini, per dare testimonianza del potenzial creativo che il writing può esprimere. A macchia d'olio si sta diffondendo la protesta contro la repressione della street art a Roma.

Dall'altra parte è auspicabile che all'interno della street culture affiori una consapevolezza a livello estetico, al di là della mera pratica del bombing, dell'imbrattamento. Un pezzo in strada è pur sempre un pezzo di (arte) pubblica.

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