Jacopo Bassano e lo stupendo inganno dell'occhio


Parte sabato 6 marzo Jacopo Bassano e lo stupendo inganno dell'occhio, la mostra che festeggia i 500 anni dalla nascita di Jacopo Da Ponte detto Bassano. L'artista, pur rimanendo confinato al Veneto, seppe interpretare gli influssi provenienti dal manierismo toscano. Si fece promotore di un nuovo naturalismo, che rende vivi oggetti e persone, infondendo spessore e delicatezza.

Il percorso, a cura di Alessandro Ballarin e Giuliana Ericani, è allestito fino al 13 giugno al Museo Civico di Bassano. Propone, oltre alle 22 opere della collezione del museo, 15 dipinti e un disegno, inediti per i pubblico italiano, provenienti da Londra, Parigi, Budapest, Berlino, Houston e La Habana. Un viaggio che si ferma al 1560, perché l'ultima fase di produzione dell'artista sarà oggetto di un'altra mostra nel 2012.

Un pittore ricordato nelle cronache dell'epoca soprattutto per la sua abilità nel dipingere gli elementi della flora e della fauna, in particolare gli animali (famosissimi i due Bracchi di Cittadella). A Bassano sarà inoltre presente un'Adorazione dei Magi scoperta da poco a Roma, appartenente alla produzione giovanile di Jacopo da Ponte. Poi il San Cristoforo proveniente da Cuba, il Ritratto di senatore, L'annuncio dei pastori e La cacciata dei mercanti dal tempio, provenienti da collezionisti inglesi.

Jacopo Da Ponte
Jacopo Da Ponte
Jacopo Da Ponte
Jacopo Da Ponte
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