La mostra d'arte di Paz attracca al Porto Antico di Genova

I capolavori di uno degli artisti in assoluto tra i più amati d'Italia approdano al museo Luzzati nel Porto Antico di Genova. Una mostra antologica da non perdere.

I capolavori assoluti di uno degli autori dei malinconici seventies tra i più amati e seguiti in Italia - Andrea Pazienza in arte Paz, ex studente del DAMS di Bologna (lasciato a due esami dalla laurea) e fumettista di visionario talento- attraccano al Museo Luzzati nel Porto Antico di Genova. Una mostra d'arte che colora l'estate ligure grazie ad una ricca selezione di opere d'arte cult, una bellissima selezione di originali, lavori emblematici che hanno conquistato le generazioni ribelli tra gli anni settanta e ottanta.

Una vasta e imperdibile mostra antologica inaugura in questo caldo di fine luglio 2013, un'esposizione che accarezza la fitta ricerca stilistica di Paz scoprendo ben 150 tavole, per la più importante personale dedicata all'artista degli ultimi quindici anni a questa parte.

Cosa troveremo alla mostra di Paz? Dalle disavventure in slang di Pentothal (Le straordinarie avventure di Pentothal, 1977) a quelle malandrine di Zanardi ( per la prima volta comparso su Frigidaire, rivista bolognese fondata nel 1980) dalla poesia di Pompeo, alla divertita e affettuosa ironia di Pert dedicata al Presidente Pertini e poi ancora le storie di Astarte, Tanino Liberatore, le bellissime illustrazioni di Campofame, il grande fondale per lo spettacolo Dai Colli di Sosta Palmizi e molte altre tra vignette e tavole.

Una mostra d'arte che regala la preziosa possibilità anche ai giovanissimi di avvicinarsi ad un artista del fumetto nostrano, appartentente alla nostra storia recente, per guardare attraverso i suoi occhi una generazione italiana vissuta tra due decadi affascinanti, intricate e molto complesse, piene di conquiste e allo stesso tempo dense di errori costati carissimi. L'appuntamento alla scoperta del punto di vista esclusivo di Paz, un artista con abilità extra-ordinarie per fissare concetti macro in disegni di indiscutubile qualità e poi tessere avvincenti trame, è al Museo Luzzati dal 25 luglio al 7 ottobre 2013.


    Museo Luzzati a Porta Siberia
    Area Porto Antico 6, 16128 Genova
    tel. +39 010 2530328
    info@museoluzzati.it

    ORARIO
    dal martedi alla domenica
    ore 10-13 e 15-19
    lunedì chiuso, aperto se festivo

    INGRESSO
    fino al 4 luglio
    €3 intero
    bambini gratis fino a 6 anni

Vi lascio nel frattempo con la postilla di Paz pubblicata su Gli ultimi giorni di Pompeo:

Cari Voi che mi avete seguito sin qui. Così finisce l'ultima puntata di Pompeo e, presumo, anche un lungo capitolo della mia vita. Questi s'era aperto "fumettisticamente" nel settantasette con Pentothal (del quale Pompeo è, forse, l'alter ego invecchiato), e, tra alti e bassi chiude adesso, nove anni dopo. Anni che, come si dice, sono "volati". In qusti anni ho scoperto diverse cosucce. Intanto di non essere un genio. Perchè sì, lo confesso, da ragazzo ci speravo. Invece no, sono un fesso qualsiasi. Però, c'è sempre un però, è vero, sono un disegnatore eclettico. Un disegnatore ecletto-sfaticato. Poi ho scoperto di non essere attendibile, e di non essere tante altre cose, deficenze a volte gravi delle quali chiedo a qualcuno di perdonarmi. [...] Ora che vivo in campagna come un cretino non sono più depresso e quindi saluto volentieri gli amici che mi sono rimasti qua e là nelle città. Le amiche soprattutto. Di me, volendo, si può dire tutto il male che si vuole, però tante di quelle cose non sono vere. Capisco viceversa la delusione di qualcuno quando si è accorto che il fumettaro per cui tifava altri non era che il fesso di cui sopra. Ora, naturalmente, che sono fesso me lo posso dire io da solo, perchè sono sempre in grado di stracciare il novanta per cento dei vostri. Però (di però ce ne possono essere i pacchi), non ho mai pensato al soldo, mentre disegnavo, casomai subito prima, o subito dopo, mai durante. Voglio dire che alla fine ho sempre fatto quel che ho voluto, senza badare acche' 'ste cose si potessero rivendere di su o di giù. Ora che vivo in campagna i ragazzi di qui mi chiamano "vecchio paz" e, faccio per dire, ho ventinove anni.

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