Ossigeno


Ha preso ieri il via ufficiale a Osimo (AN) "Ossigeno", il nuovo progetto artistico di Marco Fagotti, compositore, musicista e sound designer da anni impegnato in una profonda riflessione sull'arte e la cultura digitale, proponendo in Italia a suo tempo un un modello di licenza aperta applicata alla musica, ancor prima dell'esplosione delle licenze Creative Commons.

Oggi il percorso di Marco si apre a nuovi orizzonti che vanno oltre la musica. Ossigeno è definito come un "progetto di ossigenazione per città contemporanee". Il progetto mira a ricontestualizzare l'azione artistica inserendola in una visione ecologica: un ecologia culturale profondamente contemporanea, capace di non schiacciarsi sull'identità e i valori dell'ambientalismo. La riflessione di Ossigeno parte da una lettura critica sul significato e la possibilità di "fare arte" nel contemporaneo: le reti digitali predispongono meccanismi di produzione/diffusione dell'opera che mettono in crisi il sistema di distribuzione basato su supporto fisico. Se il modello mercantile sembra al collasso, rimane una dimensione laboratoriale - quasi feudale - basata sulle competenze, sulle reti fiduciali, sulle espressioni più spontanee e immediate della creatività. Ossigeno lavorerà su due livelli. La sua azione nel mondo fisico avrà sede a Osimo presso la sede/laboratorio ospitata presso i locali dell'ex mattatoio comunale della città, oggi conosciuti come MATTA. Altri progetti artistici si svilupperanno online, nell'idea di dare un respiro e un palcoscenico internazionale alla dimensione fisica e locale. Le produzioni artistiche, concepite a basso impatto economico ma ad alto potenziale creativo, prendono il nome di "Ossigenazioni" e la considero una scelta linguistica efficace.

A breve spero di poter intervistare Marco Fagotti per capire come intende sviluppare nel futuro prossimo questo interessante nucleo di idee.

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