Munch. 'L'Anti - Urlo' a Parigi


Il lato nascosto di Munch, oltre L'Urlo e tutti gli stereotipi connessi alla sua indagine sul dolore umano. Edvard Munch è stato molto di più e una mostra alla Pinacotheque de Paris, dal significativo titolo “The Anti-Scream", ce lo ricorda. 170 dipinti, litografie e incisioni, per una retrospettiva che percorre l'intero arco della sua parabola artistica: dai primi tentativi nell'adolescenza (1880), fino alla sua morte avvenuta nel 1944. Opere che per la gran parte provengono da collezioni private, molte esposte per la prima volta al pubblico.

Munch non può cominciare e finire con L'Urlo. Ad esempio qualcuno sa che il pittore norvegese effettuò molti esperimenti? Sottoponendo le sue opere all'effetto della pioggia, della neve o dei graffi, cercava nuovi orizzonti entro cui collocare l'opera d'arte. Munch, considerato un pioniere dell'Espressionismo, ha sempre cercato di catturare l'essenza interiore dei suoi soggetti o ritrarre la natura effimera della vita e dell'arte stessa.

Edvard Munch (1863-1944) comincia la sua carriera copiando i paesaggi nello stile dei maestri norvegesi. Nel 1895 nasce Pubertà, una ragazza sul bordo del letto, un quadro che riproporrà tra il 1914 e il 1916, attraverso uno speciale trattamento di bruciatura solare. La sua vicenda biografica è costellata da sciagure, all'età di cinque anni perde la madre all'età di 5 anni, poi, uno ad uno, i suoi due fratelli. Ma la sua pittura, pur attraversta dalla rappresentazione del dolore umano e dell'agngoscia, va oltre. Dipinti come The Sun, Summer Night in Studenterlunden, visitabili fino al 18 luglio a Parigi, ne sono un esempio.

Munch - L\'Anti-Urlo
Munch - L'Anti-Urlo
Munch - L'Anti-Urlo
Munch - L'Anti-Urlo
Munch - L'Anti-Urlo

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