A Torino, l'arte Rājpūt

l'arte Rājpūt

Circa 150 minature, dal 12 marzo al 6 giugno, orneranno le sale del Mao (Museo di arte orientale) di Torino. Si tratta della collezione Ducrot, che raccoglie dei preziosissimi a tempera su carta risalenti a un periodo compreso tra il XVII e il XIX secolo, quando nell'area nord-occidentale e centrale del sub-continente indiano la resistenza dei principi indiani Rājpūt si contrappose all'impero musulmano Mugal.

Si tratta di un patrimonio inestimabile: questa tecnica è erede della tradizione religiosa dei testi miniati, una delle più raffinate tra quelle orientali. Tratti netti, campiture di colore, una iconografia classica e ben definita mettono in scena soggetti della tradizione religiosa indiana. Un modo per immergersi nella tradizione di un popolo antico attraverso la bellezza delle sue arti e della cultura.

Infatti, non si apprezza soltanto la tecnica o la fattura delle miniature, ma ciò che ci esse ci possono restituire dei costumi e delle credenze religiose di questo popolo: i loro modi di produrre musica, i testi poetici, la vita di corte: tutto è filtrato attraverso l'eleganza e la semplicità formale di queste composizioni pittoriche.

A Torino, l\'arte Rājpūt

l'arte Rājpūt l'arte Rājpūt l'arte Rājpūt

l'arte Rājpūt l'arte Rājpūt l'arte Rājpūt

  • shares
  • Mail