Caravaggio è più apprezzato di Michelangelo?


Il New York Times si è posto una domanda molto concreta e accattivante: "Caravaggio ha spodestato Michelangelo?" Ci sono voluti 5 secoli perché il sorpasso avvenisse, ma è avvenuto.

Almeno dal punto di vista delle pubblicazioni scientifiche, come ha notato, statistiche alla mano, uno storico dell'arte canadese, Philip Sohm, dell'Università di Toronto. Dei due Michelangelo della pittura (Caravaggio si chiamava in realtà "Michelangelo Merisi", ed era originario di un piccolo paese vicino Bergamo: Caravaggio, appunto), il più maledetto, schivo, ardentemente pericoloso dei due, negli ultimi 50 anni vince a mani basse.

Ma, sempre secondo Sohm, non si tratta certo di una sola questione di critici e storici, anche se il fenomeno della "Caravaggiomania" sia senza dubbio partito dai nostri Lionello Venturi e Maurizio Calvesi, che nel corso del '900 (prima e seconda metà) tanto hanno fatto per rivalutare un maestro quasi "condannato" dalla storia. Il pubblico va matto per le grandi mostre di Caravaggio, quale che sia il loro tema conduttore, quali che siano gli artisti che gli vengono affiancati.

Ecco cosa significa davvero essere "avanti per i propri tempi". O essere anticlassici nel proprio tempo, cioè nuovi classici.

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