Domen Lombergar, il surrealista digitale

cappuccetto rosso.jpg

Domen Lombergar non è il solito surrealista della seconda, anche terza ora.

Innanzitutto perché le sue opere sono come minimo surrealiste al quadrato, perché le prime due realtà che vi si scontrano (come nella tradizione del movimento) non sono quella visibile e quella dell'immaginazione, ma quella immaginabile e quella photoshoppabile.

Poi, perché non gli mancano un portfolio di skin per winamp, un ricco account su deviantart, né molti, molti amici perlopiù fake su myspace.

Di realtà e, soprattutto, di combinazioni di esse, quest'uomo se ne intende.

immagine | dalla serie "Red Riding Hood" (non più little, dobbiamo credere)

  • shares
  • Mail