A Parigi l'installazione di Henrique Oliveira svela il confine tra architettura e natura

Da "steccato in legno" ad opera d'arte. Il compensato "tapumes" è il protagonista dell'installazione di Henrique Oliveira al Palais de Tokyo dall'affascinante nome di Baitogogo.

Henrique Oliviera, brasiliano di San Paolo, è uno degli artisti scelti per l'evento Nouvelles Vague del Palais de Tokyo che dal 21 Giugno al 9 Settembre propone 53 mostre in tutta la città di Parigi ideate da 21 curatori internazionali.

Il fascino che ispira l'opera ha inizio già dal nome "Baitogogo". Il popolo brasiliano dominato dalla grande Madre Natura, della foresta amazzonica, ha scandito la propria vita con quella dei fenomeni naturali. Baitogogo significa letteralmente confinato, ed è il nome di un uomo che secondo una leggenda indigena rimase confinato nel regno dell'infanzia. Ma la sua leggenda coincide anche con quella della nascita dell'acqua e delle malattie. Baitogogo è colui che favorì il disordine naturale seppellendo la moglie nella terra senza poi ricoprirla d'acqua, come vorrebbe l'usanza. Se non fosse stato per il figlio che, trasformandosi in un bellissimo uccello, fece crescere un albero sulla spalla di Baitogogo, egli avrebbe favorito le malattie della terra. Dalla progressiva scomparsa di questo albero si generò l'acqua dei fiumi e l'ordine fu ripristinato.

L' installazione di Tapumes, compensato usato oggi per delimitare le aree edificabili, è la rappresentazione dell'antico disordine. Henrique Oliveira dal 2010 lo racimola per le strada del Brasile trasformandolo in opera d'arte. Molto sottile e dalle sfumature simili a quelle pittoriche, può adattarsi alle forme più disparate immaginate dall'artista. Oliveira avrà come punto di riferimento per la sua riflessione artistica la situazione reale di una città come San Paolo, in bilico tra l'ordine naturale della foresta e il disordine della cementificazione selvaggia che non rispetta le regole sociali della collettività. L'installazione animata da una straordinaria energia, rappresenta una natura ribelle che a contatto con le travi architettoniche dimostra la sua superiorità.

Baitogogo, si ricollega all'idea dell'installazione del 2011 Bololô, "groviglio della vita", nel Museo d'Arte Africana di Washington, in cui alla distruzione si affianca il concetto di una nuova vita. L'arte ecologica di Henrique Oliveira è apprezzata in tutto il mondo e il Museo Nazionale di Arte africana è il primo museo che presenta il lavoro di questa stella emergente come parte di un dialogo con il Sud Africa.

Foto|Palais du Tokyo, Parigi e Museo d'Arte Africana Washington

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