Mitoraj si riprende le sculture

Se ne sono andate ieri mattina dal Gran Teatro all'aperto di Torre del Lago, le due statue di Igor Mitoraj, Icaro e Icaria. Sculture alte tre metri e sessanta, in bronzo, realizzate dall'artista polacco per il Festival dedicato a Puccini, che ogni estate va in scena sulle sponde del Lago di Massaciuccoli, nel comune di Viareggio.

Dietro alla vicenda, una questione politico-economica. Il vecchio presidente del festival, Manrico Nicolai (in quota Pd), si era accordato con Mitoraj, che aveva offerto uno sconto del 70% sull'abituale prezzo da lui praticato. Per 130.000 l'artista aveva dunque venduto le opere alla Fondazione Puccini (una partecipata comunale), ma il vero valore delle due statue sarebbe stato di 500.000 euro.

Ma il cambio di vento nell'amministrazione di Viareggio, ha portato all'elezione del nuovo presidente, Massimiliano Simoni (quota Pdl), che per prima cosa ha spostato i due Icari nella parte posteriore del teatro, in mezzo ai cespugli e poi si è rifiutato di pagare le statue. Certo 130.000 non sono pochi, soprattutto coni tempi che corrono e l'andamento economico degli enti pubblici. Ma se consideriamo che Mitoraj collabora con il Festival Puccini da anni de ha realizzato le scenografie di Manon Lescaut e Tosca, che si sono succedute in 280 allestimenti in tutto il mondo, allora forse potremmo riconsiderare l'intera storia sotto un'altra luce. L'artista è amareggiato, nonostante gli sconti (?) è stato costretto a ritirare i suoi lavori. Ma non lascerà la Versilia, terra che ama e che ha eletto a sua 'dimora creativa'.

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