2 agosto 1980, un disegno di Lorenzo Martino per ricordare la strage di Bologna

Un disegno partito da una frase, per non dimenticare i tragici fatti del 2 agosto 1980.

A spiegarci i retroscena e il significato intimo dell'opera Valeria Grimaldi, dell'associazione DIECI e VENTICINQUE, un gruppo di giovani interessati a propagare l'idea di un'informazione critica, appassionata e memore, da "militanti, attori, non spettatori". E' proprio nel circuito social di questi coraggiosi portavoci della realtà italiana contemporanea che abbiamo scovato l'immagine, lasciandoci catturare dalla sua forza. Il disegno di Lorenzo Martino, nato proprio da una riflessione suscitata dal breve testo: "Oggi arrivare ai mandanti è possibile, il ricordo consolidi la mobilitazione delle coscienze, la verità è a portata di mano", e che ha ispirato il manifesto dell'Associazione Familiari delle Vittime di quest'anno, parla da sé, ma in realtà ha molti significati ulteriori.
L'artista ha infatti concentrato il tutto in un'opera d'impatto, realizzata a partire da tre termini: ricordo, coscienze e verità, in una scena a più chiavi di lettura, descrittaci dalla stessa Grimaldi:

Ha pensato di cercare di racchiudere il tutto con la figura della mano, quella che se vedi nel disegno scopre il volto di quello che teoricamente dovrebbe rappresentare i possibili mandanti della strage; con quella mano, una semplice mano di ciascuno di noi, tutti insieme potremmo arrivare a scoprire chi sono. In realtà a fine disegno Lorenzo poi si è accorto che le parti si potrebbero benissimo invertire: la figura in primo piano potrebbe benissimo rappresentare i volti delle vittime, e la figura alle spalle che li priva della vita, e priva tutti noi della verità sulla Strage.

Opera di Lorenzo Martino. Immagine da facebook.com.

Via | diecieventicinque.it

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