Robert Kuśmirowski alla Galleria Civica di Trento


La Fondazione Galleria Civica di Trento presenta la prima personale dell'artista polacco classe 1973 Robert Kuśmirowski. L'artista unisce, sul piano concettuale, i suoi pensieri sulla nostra esperienza della realtà e della storia, al ruolo della memoria e dell'immaginazione. Si parte da un accurato lavoro di documentazione, all'interno del quale assume grande importanza il ruolo dei sensi sui documenti di origine. Ne nascono stimoli, attraversamenti, che l'artista presenta al pubblico ricomponendo luoghi ibridi, che corrispondono al punto di incontro tra l'autentico e la copia.

Due disegni (immagini digitali di antiche stampe) e due installazioni: P.A.P.O.P. (2010), un lavoro realizzato in Belgio, di cui è esposta una versione sostanzialmente modificata, la replica di un grande computer analogico degli anni '60; Cosmorama (2010), una nuova installazione espressamente concepita per la Fondazione: una scatola delle meraviglie che porta il pubblico in un viaggio nel tempo e nello spazio.

Una sorta di terra di mezzo, incastrata tra verosimiglianza e reinvenzione, i cui abitanti sono persi in un tempo che comunque ci appartiene, perché fa parte parte della memoria collettiva. A livello pratico, Kuśmirowski costruisce tutti gli elementi che formano le sue opere con le mani nude e poi li assembla con altri oggetti di diversa natura e origine. In ogni opera l'artista lascia alcune tracce del suo lavoro, che rivelano la finzione su cui il suo fmeccanismo si basa. Ne esce una realtà, che si fonda anche e soprattutto su meccanismi fantastici ed esplora le potenzialità dei processi di demistificazione dell'arte.

[Nella foto, Robert Kusmirowski, Bunker, 2009. The Curve, photo: Alistair Ramsay. Courtesy Barbican Art Gallery]

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