Guilmi Art Project: interpretazioni artistiche del territorio di Pietro Gaglianò e Fabrizio Prevedello

Eventi di fine residenza artistica in provincia di Chieti.

Guilmi Art Project, Fabrizio Prevedello

"A Guilmi non piove mai" secondo Fabrizio Prevedello, quel che è certo è che le ideee abbondano, neanche fosse pioggia, prova ne sono i giorni dall’8 al 23 agosto, durante i quali verranno presentati i “risultati” del GAP (alias GuilmiArtProject), programma di residenza artistica a cadenza annuale organizzato a cura di Federico Bacci e Lucia Giardino e con il patrocinio del comune ospitante dal 2007. L'iniziativa, che consiste in un periodo creativo da trascorrere nel centro del ridente centro abruzzese, riflettendo sul territorio e realizzando un’opera che dialoghi direttamente con il paese e con la comunità che lo abita, da luogo ad un distillato che viene presentata, come la migliore delle produzioni locali, in pompa magna con una festa corale prevista abitualmente proprio verso la metà del mese di agosto.

Guilmi Art Project, Pietro Gaglianò

Per approfittare dell'opportunità di quest'anno sono stati scelti il critico/curatore Pietro Gaglianò (Vibo Valentia, 1975) e l’artista visivo Fabrizio Prevedello (Padova, 1972), due ospiti diversi per percorso e prerogative, che offriranno altrettante interpretazioni del concetto di residenza.
Puntato verso la didattica, tradizionale o trasversale, con parecchie declinazioni compartecipative, il lavoro del primo, invitato per la sua capacità comunicativa, ad incastrare la chiave di volta di tre serate di "Nuova Didattica Popolare", puntellate da immagini e storie e curiosità estetiche, innescando una serie di riflessioni collettive sull’arte e sull’esperienza, esplorate in riferimento al contesto urbano, architettonico e sociale. Tre incontri dunque, previsti alle 21,00 dell’8 e 9 agosto presso Largo Meridione e Piazza del Torrione, entrambe recentemente riqualificate, e del 12 agosto sul palco della centralissima Piazza Italia.
Prevedello invece, scultore di formazione “fulminato sulla via di Damasco” in seguito ad una ricognizione tenutasi a maggio 2013:

decide di instaurare una relazione non pacificata, una simbiosi non compatibile, con un elemento forte del panorama urbano guilmese di cui manifesterà l’impermanenza e la struttura corruttibile, palese a chi non si ferma alla visione miope delle cose. Da qui il titolo del suo progetto di residenza, A Guilmi non piove mai che se inteso superficialmente rimanda all’ovvietà di constatazioni banali, ma in prospettiva e nella specifica del luogo, rivela la puntualità di una nervatura salda, che ne determina il senso.
A contrappunto virtuoso del suo operato esterno Fabrizio Prevedello presenterà alcuni video che documentano parte di una produzione precedente dove il marmo parla col marmo senza frizioni di materiali incongruenti. Nel corpus dell’artista gli Innesti hanno un afflato lirico e riconciliato, inserendosi idealmente nel solco della tradizione di derivazione romantica.

Realizzando un'opera esterna che sarà presentata a fine residenza, il 13 agosto 2013 e rimarrà visibile fino al suo dissolvimento, mentre i video saranno visibili dal 13 al 23 agosto 2013 presso la Pitech, via Italia 26, Guilmi, dalle 16.00 alle 20.00. Mentre il programma annuale, sarà costellato da una serie di eventi paralleli, workshop ed incontri con Emanuela Ascari, Alessandro Carboni, Francesco Eppesteingher ed Enzo Sivillo Fascetto, già ospiti delle precedenti edizioni di GAP.

Via | guilmiartproject.wordpress.com

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