Remembring Mario "Mass" Masullo

Scrivo qualche riga per ricordare Mario Masullo, da molti conosciuto come "Mass". Mario, musicista e performer, ha creato e diretto "Sintesi", uno dei primi festival di arti digitali in italia, fondando l'etichetta "dsp": all'età di soli 34 anni, sabato scorso Mass è scomparso, lasciado dietro di sè una produzione intensa, fatta di ricerche, collaborazioni, tantissima attività.

Lo ricordo con una frase in cui descrive i suoi esordi musicali, appena dodicenne:

Ho iniziato a suonare la tromba a dodici anni, poi l'ascolto di lavori come Sextant di Herbie Hancock, Imaginary landscape n. 1 di John Cage My life in the bush of ghost di Brian Eno e David Byrne, Mr heartbreak di Laurie Anderson, ha radicalmente modificato il mio approccio con la musica

e con il video in alto "Les Coleurs ne meuvent pas les peuples", un live realizzato a Pescara circa un anno fa nei locali di Ecoteca, a cui l'artista napoletano era molto legato. Online, se ne avete voglia, troverete molte delle tracce che ci ha lasciato. Nel "continua", una biografia di Mario Masullo, per tracciarne un ritratto.

Mario Masullo aka mass nasce nel 1976 a Napoli.
Dopo un remix per la bmg, inizia in collaborazione con Davide Rovito il progetto DEFRAG SOUND PROCESSING, Insieme a dez, ilic e terrae crea i BLK studios: il posto dove le idee prendono forma e diventano suono. Conseguenza di tali collaborazioni è la nascita della label DSP recordings: piattaforma espressiva indipendente che concentra la sua attenzione sulle nuove forme d’ espressione dell’ arte elettronica. Fondamentale è l’ incontro con Giovanna Bianco e Pino Valente, insieme ai quali realizza “Self Organizing Structures”, progetto audiovideo presentato in anteprima al sonarsound - romaeuropa festival 2003, e numerose installazioni audio-video. Cura la dir. Art. della sezione musicale del festival delle arti elettroniche “sintesi”: una delle realtà italiane dedicate alla divulgazione dell’estetica digitale.
Il suo lavoro è focalizzato sul suono e sulla parte più propriamente fisica di questo, e su come frequenze apparentemente inaudibili riescano a modificare i paesaggi sonori. La ricerca è intesa come elemento costitutivo essenziale del procedimento creativo per la sua dinamica capacità di rinnovamento del linguaggio a cui viene applicata. Il materiale audio che deriva da questo tipo di approccio è più efficace nella stimolazione di alcune reazioni emotive come, ad esempio, la sensazione di attesa, di sospensione, che nasce dalla bassa prevedibilità dello svolgimento e che innesca una sorta di ansia paradossalmente piacevole, un impulso ad acuire lo stato di vigilanza, una spinta al tentativo di interpretazione, una sorta di disorientamento, una sensazione di scompenso o di irregolarità, una forma peculiare di empatia mediata con l’oggetto percepito.

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