A Roma Santiago Calatrava, dalle forme all'architettura

Santiago Calatrava - Milwaukee Art Museum

Si apre oggi, a Roma, presso le scuderie del Quirinale, “Santiago Calatrava dalle forme all’architettura”, mostra dedicata ai disegni e alle sculture del grande architetto spagnolo.

L’esposizione è stata presentata alla stampa da un gongolante Calatrava e da un Veltroni che, evidentemente in vena di scherzi, si è accanito contro “l’oltraggio alla bellezza” rappresentato, a suo in-sindacabile giudizio, dalla cravatta del povero presidente del Palaexpo, moderatore della conferenza.

In mostra sono esposti numerosi quaderni, di tutti i formati, sui quali Calatrava, con una mano meno felice di quanto ci si potrebbe aspettare, ha appuntato studi sulla figura umana e sulle forme della natura. Questi, pagina dopo pagina, si evolvono e, attraverso un processo di sintesi, diventano immagini di architetture.

Affianco ai disegni, le sculture appaiono, anche loro, strettamente propedeutiche alla progettazione architettonica. Arditi equilibri di masse pure e gravose in marmo, in ottone, in legno, ed esili tiranti e puntoni metallici, che richiamano alla memoria i celebri ponti dell’architetto.
Molto belli e interessanti poi, gli esperimenti cinetici: macchine un po’ rumorose, che sembrano fatte per rincorrere l’utopia di moto perpetuo ed invece studiano, ad esempio, il movimento delle onde.

Insomma Calatrava utilizza l’osservazione della natura, la pittura, la scultura e l’ingegneria per forgiare le sue architetture, e per questo si candida, per sua stessa ammissione, come uomo di un nuovo Rinascimento.

Qui un video in cui il Milwaukee Art Museum, opera "cinetica" di Calatrava, spiega le sue ali di gabbiano.

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