Dissonanze 2010

dissonanze 10

Il festival Dissonanze, noto evento capitolino di respiro internazionale, arriva quest'anno ad un traguardo importante: la sua decima edizione. E gli organizzatori non nascondono l'emozione, promettendo per se stessi e per il pubblico "un viaggio che disegna come mai prima coordinate assolutamente fondamentali", citando le loro testuali parole.

Ma andiamo a scoprire questa geografia attraverso gli artisti che la compongono, che in effetti riserva delle belle sorprese. Prima di tutto Jeff Mills con la sua techno pura e visionaria; Gil Scott-Heron, in cui una biografia complessa, una profonda coscienza sociale e la suggestione letteraria si fondono dando vita sin dagli anni '70 a indimenticabili soul; Richie Hawtin che riporta in vita il suo alias forse più carismatico, Plastikman, in un live la cui unica tappa italiana sarà proprio Dissonanze 10; Jamie Lidell, capace di ibridare elettronica, sperimentazione dadaista e melodie classiche; una scena dubset che innesta la tecno su suggestione astratte, carnali e molto fisiche (Shackleton, Martyn, King Midas Sound, Darkstar, Gonjasufi e Nosaj Thing, Marco Passarani). Infine gli aspetti multidisciplinari e più sperimentali del Festival sono quest'anno affidati a Ben Frost (già stretto collaboratore di Björk), Edwin van der Heide, United Visual Artists, Black Fanfare (aka Demetrio Castellucci), Nico Vascellari, Assume Vivid Astro & La Chatte, Quayola e Nexus Productions. Questo per darvi un assetto generale del programma, che consiglio di approfondire sul sito.

Dissonanze 10 si svolgerà dal 21 al 23 maggio, occupando diverse location di rilievo nella città: il Palazzo dei Congressi all'Eur, il Chiostro del Bramante, l'Ara Pacis e il Room 26. Molto dunque è cambiato da quando il festival, alla sua prima edizione, venne ospitato all'università La Sapienza, dal corso di laurea in Scienze della Comunicazione...

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