Per la nuova sede del Whitney Museum è in corso una discussione molto accesa


Comincia a prendere sempre più corpo il dibattito intorno alla possibilità di "una seconda casa" per il Whitney Museum, a lower Manhattan.

Il consiglio di amministrazione del museo, che comprende i maggiori mecenati e collezionisti d'arte di New York (è composto da ben 45 persone) è spaccato in due: una parte che pensa che la nuova location sia ormai necessaria per assicurare un futuro all'istituzione che dirigono; un'altra - cui fa capo il Presidente del Consiglio d'amministrazione, Leonard A. Lauder - non crede sia una scelta sostenibile economicamente.

C'è da dire che Lauder ha un piccolo problema. Quando l'erede della grande casa di cosmetici accordò una donazione di ben 131 milioni di dollari al Whitney, nel 2008, lo fece alla condizione che il museo non avrebbe alienato la sua sede originaria, opera di Marcel Breuer, che risale al 1966.

La collezione del Whitney, in ogni caso, ammonta a 18.000 opere, ma solo 150 alla volta possono essere esposte nella sede originaria. Direi che questo è un problema più grosso.

  • shares
  • Mail