La replica del Light-Space Modulator a Harward

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Una controparte nei giochi luministici di cui odraode ci ha parlato questa settimana qui e qui, potrebbe esserlo il Light-Space Modulator di László Moholy-Nagy.

Originariamente, la macchina fu protagonista di un film d'avanguardia nel 1930 - in cui le rifrazioni della luce sulle sue parti in movimento raccontavano una loro intricata storia di primi piani ed effetti speciali. Oggi, sottoposta all'usura del tempo, è stata dotata di una perfetta replica, esposta dal 21 luglio di quest'anno, non senza il suddetto film, al museo d'arte dell'Università di Harward.

László Moholy-Nagy (1895–1946) fu uno dei pionieri dell’arte sperimentale nel secolo scorso. Lavorò perlopiù in pittura e in fotografia. Nato in Ungheria, fu insegnante alla Bauhaus in Germania durante la Repubblica di Weimar. Costretto dal nazismo a lasciare il paese, lavorò ancora soprattutto a Londra e in Olanda, prima di stabilirsi a Chicago, dove fondò The New Bauhaus.

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