Foreigners Everywhere/Stranieri Ovunque

stranieri ovunque, arte a napoli

"Foreigners Everywhere/Stranieri Ovunque" è una mostra a cura del collettivo Claire Fontaine che riunisce quattro artisti, gli inglesi Damian Le Bas e Delaine Le Bas, lo svedese Karl Holmqvist ed il tedesco Stephan Dillemuth, indagando la questione dell’identità e la situazione conflittuale degli stranieri.

La mostra tenta un lavoro difficile ma interessatissimo e di profonda attualità sociale e politica: mettere in discussione la legittimità delle identità culturali e geografiche attraverso l’uso di varie strategie estetiche e la costruzione di una lingua straniera all’interno del linguaggio visivo. Le opere del collettivo scelgono punti di vista diversi per approcciare il tema: partire dall'economia politica per decostruire l'economia dell'esposizione e l’obbligo di produrre una durevole e riconoscibile forma del gesto artistico (Dillemuth); rappresentare il quotidiano con percorsi visionari e poetici rubati ad un'intimità familiare fatta di canzoni pop e pubblicità (Holmqvist); disegnare una psicogeografia del territorio in cui l’identità grafica dei territori e delle nazioni viene cancellata da dipinti quasi espressionisti (Damien Le Bas); ricostruire nello spazio espositivo rifugi nomadi popolati dai ricordi d'infanzia di una vita vissuta ai margini della città (Delaine Le Bas). Infine la scultura al neon di Claire Fontaine, che qui interviene in veste di curatore, traduce la frase 'Stranieri Ovunque' in lingua rom (foto in alto).

Foreigners Everywhere verrà inaugurata il 14 maggio alle 19 pressso lo spazio T293 (Via Tribunali 293, Napoli) che la ospitarà fino a metà luglio. Nel novembre 2009, questa mostra è stata ospitata dalla Dvir Gallery, Tel Aviv: francamente vi consiglierei di farci un salto.

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