Un faccia a faccia con la disabilità. Con il progetto Art For All: l'arte è per tutti

Dubuffet ne era un estimatore. Dopo più di 50 anni l’Italia fa ancora fatica ad accogliere l’Art Brut (quella ancora non istituzionalizzata) nelle gallerie. Ma l’Associazione Scuola Viva Onlus, con il sostegno di "Lifelong Learning Programme" dell'Unione Europea e con la collaborazione di associazioni di Austria, Belgio, Estonia, Francia, Germania, Italia e Olanda è riuscita nell’intento.

Ad abbracciare con entusiasmo la mostra collettiva Face to face. Interazioni ed influenze tra arte e disabilità è la galleria Arte Maggiore di Roma che fino al 22 Settembre ospita le opere di ragazzi diversamente abili protagonisti del percorso di educazione artistica del progetto europeo Art For All. Un faccia a faccia tra noi fruitori di opere d’arte e loro giovani artisti italiani ed europei con disabilità psichiatrica, che attraverso 14 ritratti dalla forte carica espressiva, hanno indagato il rapporto personale con l’identità. L’opera (un naif urlo di Munch), scelta dall’associazione Eg'Art per la mostra itinerante nei paesi membri del progetto è quella di V. Di Carlo, mentre quella di R.Latino Donna allo Specchio dalle reminescenze picassiane è stata usata come immagine del convengno.

Art for All è un progetto europeo che ha l’obiettivo di rendere possibile a giovani con disabilità l'accesso all'arte, come forma espressiva per eccellenza; e di formare con specifiche competenze anche educatori, professionisti e terapisti. Ancora più ampie le prospettive che Art For All, coordinata dal Dr Fabrizio Fea, propone come la creazione del primo Statuto Etico Europeo sull’Arte per Tutti, da utilizzare per qualsiasi stato.

Ciò che attrae dell’arte Outsider è la tensione tra due concetti cardine della storia dell’arte bruttezza-bellezza. L’apparente disarmonia formale, l’assenza di regole accademiche o di colori realistici, è il risultato di uno stato di liberazione che ha i migliori esiti in una rigenerazione psicologica. La ragione esistenziale emerge sul concetto di perfezione, privilegiando la forte capacità comunicativa al di là di ogni verosimiglianza con il reale. Nell’arte, infatti, la disabilità non esiste perchè l'immaginazione è l'unica prerogativa indispensabile. E il passato ne è testimone con esempi di opere indimenticabili entrate a pieno titolo nel circuito dell'arte.

La mostra è itinerante e dal 23 settembre al 6 Ottobre si sposterà da Emporio, nella Città dell'Altra Economia di Roma.

Foto| Courtesy of Virginia Giuliana Marchione e foto personali dell'inaugurazione

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