Da oggetti utili ad oggetti futili. Al Victoria and Albert Museum di Londra le sculture di Richard Slee

Le sculture di Richard Slee

Controllando il calendario di mostre in corso e future al Victoria & Albert Museum di Londra (di sicuro vedo quella sui Quilts e sugli abiti di Grace Kelly), ho scoperto un artista-designer a cui verrà dedicata un'esposizione (entrata libera) a partire dal 5 giugno 2010 fino al 3 aprile 2011: Richard Slee.

Slee è un artista molto noto nel Regno Uniti che ha anche riscosso un discreto successo a livello internazionale grazie alle sue sculture in ceramica. Gli oggetti che crea sono in alcuni casi frutto di pura fantasia, in altri il riflesso ironico di oggetti di uso domestico. Per realizzarli usa anche materiali trovati nei mercatini o nei negozi di arredamento come Habitat.

La linea di separazione tra arte e design nel suo caso sembra essere sottile, ma è nelle intenzione dell'artista. In occasione della mostra ha realizzato appositamente nuovi oggetti che con ironia fanno il verso agli strumenti di uso domestico, ma il fatto che siano non-utilizzabili, li rende delle opere d'arte d'esposizione e non più prodotti commerciali da lavoro. Il titolo dell'esposizione racchiude la filosofia del suo pensiero: Richard Slee, from Utility to Futility.

Le sculture di Richard Slee
Le sculture di Richard Slee
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