Jaco Haasbroek: oggetti animati di un designer minimalista

Jaco Haasbroek è un designer sud africano di Città del Capo che fa della semplicità il punto forte delle proprie illustrazioni.


Nessun personaggio famoso, nessuna icona della storia o dell'attualità, ma solo cose, animali, cibi e il più delle volte, piccoli e senza gloria nella routine della nostra quotidianità.

Jaco Haasbroek nella fila degli illustratori minimalisti personalizza t-shirt e ogni altro tipo di gadget ad una cifra abbordabile per chiunque voglia avere con sè immagini originali. E' il mestiere del designer, che spesso porta a collaborare con riviste di settore, quotidiani di tutto il mondo o brand famosi grazie alla caratteristica di rappresentare un'idea, anche complessa con immagini essenziali.

Jaco Haasbroek realizza con china e acrilico disegni che sono un'ondata di simpatia e dolcezza. La serie Food, Object or Animal è un concentrato di umorismo in soli 148.5 x 210 mm di supporto. Ancora meno se consideriamo che tutto il significato delle sue illustrazioni è nella presenza di ancora più piccoli personaggi animati e solitari al centro della pagina: una piccola cipolla, un peperoncino rosso, un fiammifero, un albero. Un Brock Davis ancora più essenziale capace di trasformarci in bambini alle prime armi con il mondo dell'immagine. E' l'ironia che invece trasforma la semplicità formale in un gioco tra simboli convenzionali, i loro significati con i colori generando paradossi e situazioni al limite. Solo dopo un'accurata osservazione delle persone e di cause ed effetti di ogni loro reazione il designer africano è arrivato con originalità ad una simile sintesi.

La creatività "accessibile" dà voce ai piccoli oggetti del quotidiano, che per una volta mi immagino incamminarsi fuori dalla pagina tra le fila delle opere d'arte immortali. L'illustrazione veloce, apparentemente frivola, che in genere a braccetto con il testo ribadisce la propria potenza visiva, diverte ancora di più vederla finalmente indipendente. L'illustrazione è veloce al passo con la frenetica società che cerca di capire al primo, o massimo al secondo sguardo.

Foto| Jaco Haasbroek

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