Pinar Yolacan: fotografie di donne vestite con abiti di origine animale

Untitled - 2002 - Pinar Yolacan

La data non è ancora confermata, ma prossimamente la Saatchi Gallery di Londra ha in programma una mostra sullo stato della fotografia attuale. Un numero consistente di artisti di varia nazionalità che si sono fatti conoscere tanto per la tecnica quanto per la visione particolare con cui ritraggono i loro soggetti/oggetti.

Tra gli invitati anche Pinar Yolacan, artista visionaria di origine turca, le cui fotografie hanno fatto discutere per originalità e profondità. Questo perchè la Yolacan ha unito due elementi non comuni: fotografie di donne non più giovani ritratte con abiti impreziositi da parti animali. Il merletto, la sciarpa, la rifinitura dei vestiti insomma, non è stata ottenuta con tessuti pregiati, ma con budella, interiora, trippa, placenta e così via. Tuttavia il suo non è un modo per provocare, ma per sottolineare il naturale processo biologico di invecchiamento del corpo. E il confronto con le parti meno gradite degli animali, rende l'idea più efficace. Il cibo deperisce e appassisce come la carne umana (e questo avviene tanto fuori quanto dentro).

Una metafora vera, ma triste, che nessun tentativo di congelamento botulinico potrà fermare.

La preparazione del set fotografico è anch'essa particolare, perché utilizzando parti organiche, l'artista, onde evitare un rapido deterioramento, le scongela il giorno dello scatto. L'atteggiamento naturale delle modelle, come se stessero indossando l'abito più bello mai realizzato da uno stilista, deve essere frutto dell'abilità della Yolacan di mettere a proprio agio le donne. E non è una cosa scontata visto il materiale impiegato. Come le parti animali, come la carne umana, anche gli abiti sono temporanei e destinati ad una inevitabile fine.

Fotografie di Pinar Yolacan
Untitled - 2003 - Pinar Yolacan
Untitled - 2003 - Pinar Yolacan
Untitled - 2004 - Pinar Yolacan

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