Jason Alper: un mash-up artistico di pittura, moda e cultura popolare

What Would Jesus Wear? - Jason Alper

Jason Alper è un nome nuovo nel mondo dell'arte, e a dire il vero non so neanche se ci sarà un seguito, ma una sua mostra visibile in questi giorni a Los Angeles, presso la Guy Hepner gallery, sta facendo parlare. E ci sono già diversi compratori pronti a farsi avanti.

Alper è più noto come costumista. Collabora infatti da 10 anni con Sacha Baron Cohen (il creatore/interprete di Ali G, Borat e Bruno) ed ha contribuito con i suoi stravaganti abiti a definire i vari personaggi.

Chissà come è avvenuto il passaggio al mondo dell'arte, fatto sta che l'artista/costumista ha realizzato dipinti e grandi installazioni che combinano, in modo poco serio e molto ironico, elementi diversi. Lo si potrebbe definire un mash-up artistico. Unisce cioè immagini di pittura classica a loghi di brand famosi, citando icone della pittura Pop.

Il logo delle doppie C che ci incrociano, simbolo della casa di moda Chanel, è stato reinterpretato con il Lego (oltre 5000 pezzi per un'installazione), ma con i colori tipici del marchio Gucci. La bandiera di Jasper Johns assume l'aspetto di una composizione di granate. Il risultato migliore lo raggiunge, a mio parere, con l'opera di Caravaggio, l'Incredulità di San Tommaso, facendo indossare a Gesù un abito firmato Louis Vuitton. Sembra che l'attenzione degli apostoli sia rivolta a discutere l'autenticità dell'abito.

Opere di Jason Alper
Liberty, Equality and Style - Jason Alper
Luxury Lego - Jason Alper
My America - Jason Alper
The 6th Version - Jason Alper

Le citazioni sono diverse, alcune più riuscite di altre. Ma ironia a parte, ci sono elementi di verità, come la logomania dimostra, che più che sorridere dovrebbero far riflettere.
Resta da vedere se qualche casa di moda dirà qualcosa sull'uso non autorizzato del proprio marchio.

Mr Pink -  Jason Alper

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