Una statua di Craxi fatta da Cattelan al posto di quella di Mazzini

Giuseppe Mazzini

Chissà come commenterebbe l'ultima provocazione di Maurizio Cattelan il pensieroso Mazzini che vedete qui sopra. Sì, perché lo scultore padovano ha proposto, in occasione di un sopralluogo per la XIV Biennale internazionale di scultura di Carrara (26 giugno-31 ottobre) di sostituire la statua di Giuseppe Mazzini con quella di Bettino Craxi.

Di certo i cittadini di Carrara, terra di repubblicani e di anarchici, non la prenderanno troppo bene, e visto che i 150 anni dell'unità di Italia si avvicinano, è facile prevedere un coro di proteste. L'alternativa pensata da Cattelan, però, non migliorerebbe di certo la situazione. All'inizio aveva pensato, infatti, di porre il suo "Craxi" al posto della statua di Giuseppe Garibaldi.

Si pone dunque l'annosa questione: è giusto rispettare l'arte anche quando si pone contro i valori storici di una terra, di un popolo, di una tradizione? In genere credo sia giusto rispettarla sempre, dissentendo quando non si è d'accordo. In questo caso però Cattelan usa l'arte non per veicolare un messaggio, ma per il semplice gusto di scandalizzare ("farò qualcosa di cui parlerà tutto il mondo", aveva detto Cattelan), e qui, secondo me, il discorso artistico perde valore.

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