Robin Hood Tax: Mutate Britain, la street-art si mobilita

Prima di iniziare a parlare di Mutate Britain, arte, o di street art in questo caso, è meglio fare un passo indietro e spiegare cos'è la Robin Hood Tax. In tempi di crisi, un sito inglese ha pensato di, come recita il suo slogan: "trasformare la crisi in un opportunità per il mondo".

L'idea è quella di tassare le banche, largamente responsabili per questa crisi, di una piccola quota su ogni operazione finanziaria che effettuano. Il ricavato di questa tassa (calcolata tra lo 0,005 allo 0,5 per cento su ogni operazione) sarà devoluto ad associazioni di carità o a ONG attive su temi come l'ambiente o la sanità.

Qualcosa di molto simile a "l'istituzionalizzazione della carità nel vero senso della parola". Lo ha spiegato l'attore Bill Nighy (Love Actually, Rock N' Roll Radio), uno dei volti dell'iniziativa, nel video che vi proponiamo. L'idea in fondo non è così campata per aria, infatti già Gordon Brown, la Merkel e Sarkozy avevano, per altre vie, già pensato a qualcosa di simile...

Arrivati a questo punto vi starete giustamente chiedendo, ok ma l'arte?

L'arte e la street art centrano nella misura in cui, come vedrete nel video, alcuni street-artist e situazionisti londinesi (tra cui i ragazzi di Mutate Britain) hanno aderito all'iniziativa realizzando stickers, adesivi e opere a tema con cui hanno tappezzato Londra per pubblicizzare l'iniziativa come in una vera e propria campagna di guerrilla marketing urbano.

  • shares
  • Mail