Louise Nevelson: le sculture dell'Americana da Roma a Catania

Comincerà il 28 per terminare nel gennaio 2014, la retrospettiva dedicata al percorso artistico della scultrice americana di origine ucraina.

Louise Nevelson Ancient Secrets II, 1964 Legno dipinto nero 90 x 140 x 20 cm Collezione Privata, Courtesy Fondazione Marconi, Milano © Estate of Louise Nevelson by SIAE 2013

Il suo nome viene spesso associato a quello di un'altra nota signora dell'arte americana, Louise Bourgeois, già passata più volte tra le nostre pagine, parliamo della connazionale Louise Nevelson, una colonna del panorama artistico, non solo statunitense e ben oltre l'epoca ristretta nella quale nacque la sua opera, consacrata nel 1986 (a soli due anni dalla sua scomparsa sopravvenuta a New York il 17 aprile del 1988) dalla collettiva "Qu'est-ce que la Sculpture Moderne?" presso il Centre Georges Pompidou a Parigi, come una delle più grandi scultrici contemporanee.
Louise Nevelson The Golden Pearl, 1962 Legno dipinto oro 198 x 100 x 45 cm Collezione Privata, Courtesy Fondazione Marconi, Milano © Estate of Louise Nevelson by SIAE 2013
Tesi confermata da alcune recenti esposizioni italiane, una romana prima, conclusasi a metà luglio scorso e una nuova tappa catanese del medesimo insieme concettuale, esposto in Sicilia a cura di Bruno Corà, presso la Fondazione Puglisi Cosentino di Catania. Passi esistenziali eccezionale, accompagnati da foto originali e riproduzioni di importanti fotografi, come Pedro E. Guerrero e Robert Mapplethorpe, che ritraggono l'artista nel suo studio.
Partita da Kiev, arrivata giovanissima negli USA con i genitori all'inizio del XX° secolo, e passata attraverso le più importanti evoluzioni artistiche del '900, Louise Berliawsky (questo il suo nome da ragazza) ebbe modo di sgambettare nell'immenso crogiolo di eventi che seguirono le avanguardie storiche del Futurismo e del Dada, facendo del recupero dell'oggetto e del frammento con intenti compositivi un segno distintivo ante litteram e ripercorrendo alcune elaborazioni figlie di Picasso, Duchamp, Schwitters e altri scultori, ed unendo l'assemblage e di tratti della scultura africana.

Il percorso di mostra racconta l'attività della Nevelson, che prende avvio dagli anni Trenta, con disegni e terrecotte, consolidandosi poi attraverso le successive sculture: gli assemblage in legno dipinto degli anni '50, alcuni capolavori degli anni '60 e '70 e significative opere della maturità degli anni '80, provenienti da importanti collezioni nazionali e internazionali di istituzioni quali la Fondazione Marconi e la Louise Nevelson Foundation, il Louisiana Museum of Modern Art di Humlebaekin in Danimarca, il Centre national des arts plastiques in Francia e la Pace Gallery di New York.

Via | civita.it/servizio/sala_stampa/louise_nevelson

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