Stuart Semple: nuova mostra a Londra per l'artista Pop-Up post-YBA

Stuart Semple: The Happy House - Morton Metropolis - Londra

Dopo tre anni di assenza dal territorio britannico, Stuart Semple è tornato a Londra, presso la Morton Metropolis, con The Happy House, mostra che raccoglie nuovi lavori.

L'artista, esploso giovane, apprezzato dalla critica e amato da personaggi dello spettacolo e collezionisti, è a sua volta diventato una sorta di celebrity capace di circondandosi di collaboratori e pubblicisti.

Sicuramente quando un fenomeno esplode, tutti in qualche modo ne parlano per non rimanere esclusi, ma sono rimasta sorpresa che il telegiornale della BBC parlasse di lui e della mostra.

La pittura di Semple è stata definita in vari modi, da Neo-Pop (in quanto in molti vedono in lui l'erede del padre della Pop Art, Andy Warhol e qualcosa di Richard Hamilton), a Britpop, Sub Pop e Pop-Up. Questo perché raccoglie tutti gli stimoli della cultura popolare contemporanea, tutte le immagini metropolitane fatte di pubblicità ma anche di graffiti urbani, di musica, di scarpe da ginnastica, di reality e cultura dei media, di disillusione post-crisi. Il che fa assomigliare i suoi quadri a delle vetrina di un grande negozio di moda (soprattutto di quelli visibili a Londra, molto colorati, teatrali, spettacolari).

Anche la tecnica impiegata è contemporanea. I quadri si basano su composizioni digitali fatte di immagini che lo stesso artista scatta o trova occasionalmente su internet. Collage che vengono poi riportati come stencil sulla tela che Semple dipinge con pennellate invisibili, tanto da dare un aspetto uniforme e grafico al colore (mi viene in mente la pittura piatta di Murakami).

Trovo Semple un prodotto della cultura britannica, dall'utilizzo della musica nel processo creativo a quello delle immagine dei grandi magazzini, al supporto che riceve dalla critica e dalla stampa, perché in qualche modo ricorda il molto amato Hamilton e rappresenta il nuovo dopo la YBA. E poi perché nei suoi dipinti si riflettono gli umori e i malumori di questa Gran Bretagna degli ultimi anni, che dopo il boom della Cool Britannia di Blair, si ritrova oggi due anni di pesante crisi in uno stato di incertezza politica (proprio ieri è stato giorno di elezioni politiche). Con un occhio al futuro, ma due puntati al passato, con tanta nostalgia e revival (anni Ottanta). Cosa che non è mai indice di felicità.

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