Libri d'arte: "Si crede Picasso" di Francesco Bonami

Libri d'arte: "Si crede Picasso" di Francesco Bonami La domanda a cui il critico d'arte Francesco Bonami cerca di rispondere, nel suo "Si crede Picasso" (Mondadori, pp. 132, 17 euro) è tra le più importanti che si possano porgere: come distinguere un vero artista? Domanda che potrebbe essere posta così: cos'è l'arte? E' naturalmente una domanda importantissima, è un po' come chiedere cosa fa di un uomo che scrive uno scrittore.

La risposta di Bonami, curatore della Biennale di Venezia nel 2003 e di quella del Whitney Museum di New York di quest’anno, lascia aperti molti dubbi:

Se uno prova a farci l’occhio, andando a mostre o visitando musei, inizierà a capire quasi automaticamente quali sono gli artisti veri e quelli falsi. L’opera d’arte realizzata da un vero artista suscita dentro di noi una sensazione completamente diversa da quella prodotta da un millantatore.

Il finto artista, invece, "sarà capace di mettere al mondo solo cose con la forma e l'aspetto di un'opera d'arte ma prive di anima". Insomma, non c'entra la bravura tecnica, la padronanza dello stile; o quanto meno non è del tutto necessaria. A mio modesto parere è una risposta che implica due conseguenze. 1. L'arte è quella che piace al singolo visitatore di un museo (dato che un'opera d'arte suscita reazione diverse a seconda di chi la osserva).

2. Forse solo il critico (colui che di mostre e gallerie ne ha viste molte), può dirci chi sia veramente un artista. Mi riservo di approfondire maggiormente questo saggio, ma la prima conclusione a cui è giunto Bonami non mi convince per niente, e la seconda non mi dice nulla di nuovo... cosa ne pensate?

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