Josef Albers a Milano: Sublime Optics alla Fondazione delle Stelline

Proseguono le mostre inserite nell'ambito dell'Autunno Americano meneghino.

Josef Albers a Milano | Sublime Optics | Fondazione delle Stelline
Dopo l'inaugurazione della grande retrospettiva dedicata a Jackson Pollock negli spazi di Palazzo Reale ecco arrivare anche le Sublime Optics di Josef Albers alla Fondazione delle Stelline fino al 6 gennaio 2014, curata e allestita da Nick Murphy, sulla base di un progetto di Nicholas Fox Weber.
Nata in collaborazione con la Josef & Anni Albers Foundation, la prima monografia milanese (dopo dopo quasi 80 anni dal 1934, quando Wassily Kandinsky organizzò una mostra di stampe di Albers nel capoluogo lombardo a un anno dalla chiusura del Bauhaus di cui Albers fu studente e docente dal 1920 al 1933) che gira intorno al primo artista vivente mai esposto al Metropolitan Museum of Art di New York (nel 1971) che ripercorre alcuni degli aspetti fondanti della carriera del grande artista modernista, si dipana ripercorrendo le evoluzioni Op Art di Josef Albers.

Settantotto pezzi tra rari disegni giovanili, vetri colorati, vetri sabbiati e una selezione di dipinti astratti, per esplorare opere realizzate all'inizio della sua carriera artistica, quando insegnava in Vestfalia fino agli ultimi giorni della sua vita. Colori pieni, suggestioni geometriche e forme nette, in una spiritualità profonda, ma lontana da un'identificazione religiosa vera e propria, che vive nella luce.

Il significato di questo ritorno nella dichiarazione di PierCarla Delpiano, Presidente della Fondazione Stelline

Come Fondazione siamo consapevoli dell'importanza che rivestiva per Albers la necessità di rendere accessibile l'arte al maggior numero di persone, compresi coloro che non possono liberamente godere di questo privilegio. Proprio per questo, insieme alla Josef and Anni Albers Foundation, abbiamo avviato la collaborazione con il carcere di Bollate ed E.S.T.I.A. Cooperativa Sociale Onlus, per avvicinare i detenuti all'arte coinvolgendoli direttamente nelle attività culturali e artistiche, in modo tale che ne potessero diventare loro stessi i protagonisti.

Via | stelline.it

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