Le sculture invisibili di Jompet Kuswidananto

Le sculture invisibili di Jompet Kuswidananto

Di Jompet aka Kuswidananto si sa ben poco in Europa. Si sa che è un giovane artista indonesiano, classe 1976, e bazzicando qua e là su internet si vengono a sapere ben poche notizie: ha partecipato alla triennale di Yokohama, nel 2008, e alla biennale di Lione quest'anno. L'unica comparsa in Italia (a quanto mi risulta), risale proprio ai giorni nostri.

Le opere di Kuswidananto saranno presenti ad "ARS - Artists in Residence Show" fino all'11 luglio alla Fondazione Arnaldo Pomodoro, mostra dedicata ai giovani artisti di tutto il mondo (e bisogna ringraziare la Fondazione Pomodoro, che spesso scommette sui giovani).

Le opere che vi propongo in questo post fanno parte di un'installazione presentata alla biennale di Yokohama, dal titolo "Java's machine": il proposito dell'autore, a quanto mi risulta, è quello di far convivere diverse culture in una sorta di sincretismo (in una foto i soldati indossano tutti divise diverse).

A me pare invece un bellissimo messaggio pacifista: certo, il trucco c'è e si vede, ma questi soldati invisibili non riescono a non evocare nella mia fantasia una battaglia tra finti uomini, migliaia di Perelà che con la loro presenza-assenza denunciano l'inutilità della guerra.

Le sculture invisibili di Jompet Kuswidananto

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