La memoria della pietra: ultima settimana al MuSA di Pietrasanta

La pietra e il suo potere estetico, per la mostra al MuSA.

La memoria della pietra | ultima settimana al Musa di Pietrasanta | Cosmave, Foto Stefano De Franceschi

Fremono le attività al neonato Musa, Museo virtuale della Scultura e dell’Architettura di Pietrasanta, che nell'ambito della rassegna Leggera Materia si prepara a vivere l'ultima settimana della mostra "La memoria della pietra", fino al 6 ottobre 2013.
Un happy end quello che guida il programma di eventi voluto dalla Camera di Commercio di Lucca per definire il ruolo del Museo, e che entra negli studi degli artisti e rende omaggio ai lavoratori dell'arte che con pietre e metalli hanno reso Pietrasanta e l'intera Versilia famose in tutto il mondo. Sui passi di quest'imponente tradizione, il fotografo e creator Cesare Monti ha lavorato, durante la scorsa estate, con un gruppo di venti giovani del territorio, suddivisi in cinque gruppi, dando vita ad un vero e proprio laboratorio che ha permesso a intervistati e intervistanti, di confrontarsi con il passato e di riappropriarsi delle proprie radici culturali.
Il tutto ha preso poi la forma di una mostra realizzata con la collaborazione dell’associazione culturale Il Tempo del Sale e della società Mataeria, che riunisce marmisti, mosaicisti, lavoratori della creta, del bronzo e del ferro, ma anche stampatori e orefici. Una sola collettiva per 46 video interviste, 10 ritratti fotografici e 18 video proiezioni poetiche, per un allestimento estetico e tecnologico di visual art, un'eccezionale opera collettiva che rende onore ai lavoratori di Pietrasanta, intrecciando le loro storie di vita vissuta con quella del territorio, indissolubilmente legato all'estrazione e alla lavorazione del marmo e della pietra. Voci che scorrono via proiezione su teli attraversabili che accolgono il visitatore nella sala, un coro di storie e memorie che intrecciano volti, ritratti e interviste arricchite dallo scorrere sui monitor distribuiti della sala, delle immagini fotografiche realizzate nei mesi di ricerca e preparazione dell’installazione. Una mostra che continua anche in esterna nella corte del museo, con un parallelo di quattro grandi proiezioni sulla facciata del vicino Palazzo dell'Associazione Industriali.
E per saperne di più c'è sempre il video del nostro Lorenzo Mazza al link.

Foto Stefano De Franceschi.

Via | iltempodelsale.it

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