Costellazioni di me


Sabato 29 maggio 2010 a partire dalle 19.00 a Roma, presso la galleria VM21, si inaugura la seconda personale di Bianco-Valente dal suggestivo titolo “Costellazione di me”.

Incentrata sui concetti di differenza e relazione, la mostra si rifà alle teorie dell'intramontato Gregory Bateson che nel 1979 scrive il saggio Mente e Natura, seguito a 20 anni da Nexus di Mark Buchanan che illustrerà i modi in cui le persone e gli eventi si relazionano fra loro e i modelli di interconnessione fra natura, strutture sociali umane e infrastrutture tecnologiche.

"Costellazioni di me" è un'opera complessa che mi ha incuriosito. Provo quindi a descriverla.

Il punto di partenza degli artisti è stato chiedere ad un gruppo di persone afferenti alla loro rete relazionale i libri che maggiormente li hanno ispirati, usandone poi le parole nella realizzazione di una grande installazione ambientale, volta a rendere visibili le relazioni e le differenze che legano queste persone (fra i libri, anche quelli che hanno ispirato Bianco-Valente).

Il secondo passo è stato focalizzare le relazioni che unisce i due artisti nella vita e nel lavoro, evidenziandone le diverse prospettive, attraverso un video che li vede interagire in un'azione.

Il terzo passo è l'altro, lo sconosciuto. Entrando in relazione con un gruppo di persone diverse e fra loro sconosciute, alcune di esse sono state invitate a descrivere con un breve testo delle fotografie: i testi sono stati inviati ad altre persone per essere reinterpretati fornendone delle raffigurazioni ad acquerello. Le fotografie in questione sono inoltre la testimonianza dei viaggi, in luoghi particolari della Terra, che Bianco-Valente compiono dal 2001, per sperimentare su se stessi l’esistenza di ipotetiche influenze astrali che si verificherebbero in particolari configurazioni spazio-temporali.

Quetso materiale magmatico antrà a comporre l'istallazione e francamente vorrei esperirne di persona il risultato finale.

Ricordo inoltre che in occasione della prossima apertura del Museo MAXXI, Bianco-Valente saranno presenti con una installazione site-specific alla mostra “NETinSPACE: Universi al confine” a cura di Elena Giulia Rossi.

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