Nuovo murales al Quadraro di Roma firmato Ron English

E' una piccola strada della Tuscolana, via dei Pisoni di Roma ad avere un nuovo volto grazie ad un artista di fama internazionale che ieri ha completato il nuovo murales: Ron English al Quadraro per un'opera di street art.

Le strade di periferia romane tornano a vivere di colori e originali significati: sarà facile per i turisti andare oltre il solito tragitto previsto dai tour-operator per addentrarsi nei vicoli del Quadraro a due passi dal Mandrione, pullulante di vita quella quotidiana lontana dalla Roma Imperiale. Qui
Ron English, artista americano ha finalmente finito il murales dove ha concentrato i simboli più ricorrenti della sua arte. I romani l'avevano già conosciuto in mostra alla Mondo Bizzarro Gallery e sui muri di Testaccio con la Guernica, stavolta nel muro di via dei Pisoni, campeggia un Baby Hulk non più verde di rabbia, ma dai colori scuri della terra, e con il viso più imbronciato del solito. Gli fanno compagnia tanti personaggi mutanti e l'immancabile Mickey Mouse con la maschera antigas. Proprio a questa sua opera, realizzata in pochi giorni e in relazione alla storia del quartiere, verrà dedicata una puntata di Sky Art, in onda il 3 dicembre.

I suoi dipinti ad olio spiccano nel panorama del genere pop-surrealism per l'impeccabile tecnica che fa sembrare le opere manipolati con il digitale. Le tematiche andate di pari passo con lo sviluppo economico dell'America, imbevuta di globalizzazione e problematiche ambientali, militarismo e perdita di controllo sono state affidate alla simpatia di personaggi-cartoon, icone come Mickey Mouse o il pupazzo Mac Donald, bambini-pagliaccio o piccoli Baby Hulk. Nessuna bomboletta, ma solo pennelli e colori shock per sprigionare l'anima pop di un universo mutante.

Il M.u.r.o che ha organizzato quest'intervento si occupa di far rinascere le periferie e di determinarne la bellezza con opere di street art. Con estrema facilità un ex anonimo muro potrà fare il giro del mondo in foto ed essere di tutti. E' un'arte che ci piace perchè crea mappe immaginarie via etere al passo con la velocità della tecnologia.

Foto| Ansa

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