Ultime rivelazioni su Picasso


I grandi artisti, si sa, continuano a far parlare di loro anche da morti. Così in questi giorni si fa strada in Spagna l'ipotesi che Pablo Picasso, attivista e militante comunista della sinistra anti-franchista, autore del monumento contro la barbarie di Guernica, sia stato in un'occasione tentato dal Generalissimo, per organizzare una retrospettiva dei suoi lavori a Madrid.

Correva l'anno 1956 e molte pressioni da parte del partito ostacolarono il progetto. La notizia ci giunge dallo storico britannico John Richardson che ha appena dato alle stampe il quarto volume della biografia del pittore di Malaga.

Le implicazioni di questa rivelazione vanno oltre l'ambito strettamente politico. Da una parte Picasso sentiva una grande nostalgia per la sua terra e cercava di far passare un'immagine diversa di se stesso, considerato che il regime lo aveva più volte tacciato come traditore. Dall'altra molti amanti della sua arte hanno tirato un respiro di sollievo, pensando che se Pablo avesse ceduto alle lusinghe di Franco, arebbe forse perso parte della sua libertà espressiva.

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