Marina Abramovic al Moma: "Come ha fatto pipì?"

Nel video qui sopra Marina Abramovich parla delle motivazioni che l'hanno spinta a preparare la sua ultima performance al Moma. In questi giorni, invitata ad uno show televisivo, per circa 50 mila euro ha accettato di rispondere ad una domanda scottante,"Come ha fatto pipì?"

L'artista è rimasta seduta nell'atrio del museo per tre mesi, più di sette ore al giorno, incontrando i visitatori seduta su una sedia senza braccioli, con un buco sotto per fare pipì, ma non l'ha mai usato. “Non ho mai voglia di fare pipì, mi sono seduta su un cuscino”. Per preparare la sua più lunga impresa, 716,5 ore di lunghezza complessiva, la Abramovic è divenuta vegetariana sei mesi prima della mostra, cominciando una dieta basata su cibo leggero e cereali. Una delle pratiche preparatorie era svegliarsi ogni 45 minuti durante la notte, per bere acqua e rimanere idratata.

Durante la performance ha ripercorso le varie fasi della preparazione attraverso gli abiti che indossava. Il primo mese l'abito blu, per “tranquillizzare la sua mente”. Il vestito rosso il secondo mese simboleggiava l' "enorme quantità di dolore fisico" lei stava vivendo, in particolare dalla sua sedia senza braccia – e il gonfiore alle gambe. L'abito bianco, indossato durante l'ultimo mese, rappresentava "la chiarezza, l'immateriale". Tutt'intorno a lei, nel museo, 36 artisti/performer mettevano in scena la grande retrospettiva delle sue performance.

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