Internet Archaeology: tra net-art e conservazione della memoria


Internet Archaelogy cerca di esplorare, recuperare, archiviare e mostrare areifatti trovati all'interno della Cultura Internet. Fondata nel 2009, il principale obbiettivo di Internet Archaeology è quello di preservare questi artefatti e comprenderne l'importanza per capire gli inizi e la nascita della Internet Culture. Ci concentriamo soltanto su artefatti grafici, perché crediamo che le immagini siano più rivelanti e immediate.

Le righe che avete appena letto sono quelle con cui si apre il manifesto di Internet Aercheology, un sito creato da una giovane artista, berlinese di residenza ma scozzese di nascita: Emma Balkind. L'idea di Emma è semplice: raccogliere, in giro per la rete elementi grafici che caratterizzavano i primi siti della storia del web.

Armata di uno scalpello digitale Emma recupera le immagini dai siti e poi le divide per generi, esattamente come farebbe un biologo: animali, piante, uomini, paesaggi etc...etc... al fine di realizza delle vere e proprie gallerie, esposizioni virtuali di materiale di archeologia visiva.

Dalle gif animate alle prime card digitali, passando per clip-art pixellate etc.. l'idea della Balkind è che, anche in rete, non può esistere futuro senza coscienza del passato. Il progetto della Balkind mischia dunque uno sguardo arecheologico/antropologico, quasi Foucaultiano, con il linguaggio della net-art; per ricordarci come nel caso di siti come questo; che ci fu anche un tempo in cui internet prima del funzionalismo 2.0 era la patria di veri e propri pazzi creativi.

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