'Spazi Aperti' a Roma


Inaugura oggi giovedì 10 giugno alle ore 19 all'Accademia di Romania a Roma l'ottava edizione di Spazi Aperti, rassegna annuale dell'Istituto Culturale Rumeno in Italia. The Vagabond can't draw (Il vagabondo non sa disegnare) è il titolo della manifestazione di quest'anno, che presenta 34 artisti internazionali insieme a ospiti speciali provenienti dalla Romania.

Sarà un'edizione incentrata attorno alla nozione di confine, visto come una complessa piattaforma dove le identità si scontrano e si rimescolano. Interno ed esterno, inclusione ed esclusione, sul confine l'integrità è un canone difficile da mantenere, le frontiere sono demarcazioni solide, ma l'animo umano è fluido ed a volte inseparabile.

Nonostante le decisioni imposte dai governi per dividere popoli poveri e popoli ricchi, non sono solo i turisti che riescono a muoversi, anche i profughi a causa di guerre o di carestie, rompono i confini. Zygmunt Bauman li chiama vagabondi.

La mostra dunque esamina i meccanismi del potere. Al pubblico sarà concesso un simbolico visto di ingresso all'entrata nello spazio dell'Accademia di Romania, il biglieto verde segna le possibilità di un percorso, quello rosso invece un altro tragitto all'interno dell'allestimento.

Oggi per l'inaugurazione è previsto il concerto di musica elettronica-gipsy degli Shukar Collective. Il 15 giugno incontro con l'artista americano Terry Adkins e il suo misterioso collaboratore Bruce Blanche. Il finissage della mostra sarà invece il 24 giugno, pcon u nricco programma di performance.

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