The Surreal House: al Barbican di Londra un'abitazione surreale

Sleep, - 1937 - Salvador Dalí - Photo: Fundacio; Gala-Salvador Dali, DACS

E' probabilmente una coincidenza, ma è una buffa e interessante coincidenza, che a Londra più di una mostra sia dedicata all'abitazione. Non da intendere nella forma dell'arredamento e del design, ma come luogo che rivela stanza misteriose, ospiti fantasma, ricordi e altre cose strane.

La prima, di queste esibizioni che mi sono obbligata di vedere, è The Surreal House, fino al 12 settembre al Barbican. Si tratta della prima grande esposizione che sottolinea l'importanza della casa come luogo abitativo, all'interno del movimento surrealista. Ed è anche la prima che analizza l'importanza del Surrealismo per l'architettura.

La casa surreale al Barbican è fatta di due piani con otto stanze tematiche, nelle quali sono disposte una serie considerevole di opere. Dalle sculture ai dipinti, dalle fotografie ai filmati. Sia di artisti dell'epoca originaria, sia artisti dell'oggi, le cui opere ripetono il paradosso surreale. Inutile mettermi a fare la descrizione dei luoghi e l'elenco delle opere. Per dare un'idea, questi i nomi degli autori scelti: Marx Ernst, Rachel Whiteread, Rebecca Horn, Louise Bourgeois, André Breton, Francis Bacon, Francesca Woodman, Alberto Giacometti, Nobel+Webster, Giorgio de Chirico, Maurizio Cattelan, Marcel Duchamp, Edward Hopper, Joseph Cornell, Salvador Dalí, René Magritte, Man Ray, Rachel Kneebone, Hans Bellmer, Rem Koolhaas e ancora altri, i cui lavori si interconnettono tra di loro in qualche modo.

The Surreal House - Barbican - Londra
The Lovers - 1928 - René Magritte - The Museum of Modern Art, New York. Gift of Richard S Zeisler, 1998. ©ADAGP, Paris and DACS, London 2010 ©Photo SCALA, Florence/The Museum of Modern Art, New York, 2010
Femme maison - 1994 - Louise Bourgeois - Photo: Christopher Burke/Courtesy Cheim & Read, Hauser & Wirth, and Galerie Karsten Greve
Le Corbusier and Pierre Jeanneret, Beistegui apartment, Paris, 1929/31 - Photo: ondation Le Corbusier, Paris
House by the Railroad - 1925 - Edward Hopper - Photo: Photo SCALA, Florence/The Museum of Modern Art, New York

La Table Surréaliste - 1933/1969 - Alberto Giacometti - Photo: Collection Centre Pompidou
Self portrait (in cupboard) - 1932 - Claude Cahun - Photo: Courtesy of Jersey Heritage Collections
Concert for Anarchy - 1990 - Rebecca Horn - Photo: Tate, London 2010 ; DACS 2010
Homage to Mack Sennett - 1937 - René Magritte - Photo: Collection Ville de La Louvire ; ADAGP, Paris and DACS, London 2010

Questa integrazione riesce in modo splendido per alcune opere come nel caso di Keaton e Rodney; Salvador Dalí e Rem Koolhaas; de Chirico e Casa Malaparte (la casa più bella del Novecento, vista in Le Mépris, attraverso gli occhi del regista Jean-Luc Godard). Può apparire strana l'associazione, ma chi ha curato la mostra, è riuscita a creare integrazione.

E mi sono scoperta a vedere del surreale, anche nel più razionale degli architetti: Le Corbusier.

Se Londra è la vostra meta di vacanza, passate per il Barbican.

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