Alla Gam di Torino, "Mimesi permanente"

Alla Gam di Torino,

Fino al 26 settembre, tredici artisti provenienti da Europa, Asia e Stati Uniti, animeranno la Galleria di arte moderna di Torino con un progetto ambizioso: "Mimesi permanente" è infatto una riflessione sull'immagine digitale attraverso tecniche tradizionali, pittura, scultura, disegno.

E' un progetto rischioso, perché presuppone molta consapevolezza da parte dello spettatore: la mostra vuole indagare quel rapporto tra la manipolazione dell'immagine (massima grazie alle tecnologie digitali) e la consapevolezza di tale manipolazione. Sono opere giocate su un paradosso: quello di rendere evidente la manipolazione e allo stesso tempo creare un sottile gioco tra realtà ed elaborazione.

Giuseppe Gabellone (1973), Anna Barriball (1972, Gran Bretagna), Michael Riedel (1972, Germania), William Daniels (1976, Gran Bretagna) sono solo alcuni degli artisti che giocano tra l'ostentazione della simulazione e dell'iperrealismo.

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E la riflessione si allarga a indagare diversi linguaggi: da quello del denaro a quello della politica, e alle loro rappresentazioni. Insomma, una mostra concettualmente molto impegnativa, ma tutto sommato di facile ricezione. Un bell'esperimento, che vede artisti giovani al centro di una (e più di una) riflessione importante.

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