Libri d'arte: Graphic Design dal 1950 a oggi

Libri d'arte: Graphic Design dal 1950 a oggi Un paio di anni fa è uscito un volume preziosissimo che, purtroppo, non ha avuto la diffusione che merita. "Graphic Design dal 1950 a oggi" (Electa, 704 pagine, 85 euro) è un libri di grosso formato che riunisce i lavori dell'Alliance Graphique Internationale (Agi), una società di artisti nata nel 1951.

Proprio in quegli anni la grafica assunse il valore di arte (in Italia, nonostante i suoi grandi grafici, tutto questo avvenne dieci anni dopo), e da allora ha condizionato interamente la nostra vita: c'è grafica in tutto, su una banconota o su una rivista.

Il libro raccoglie circa 2000 lavori di graphic-designer legati all'Agi, che non è la più grande agenzia del mondo, ma annovera (o ha annoverato) tra le sue file Bruno Munari, Enzo Mari, Milton Glaser, Bob Noorda, Pierluigi Cerri, Italo Lupi... insomma, alcune grande personalità.

Il volume è suddiviso in decadi, introdotte da un breve saggio che delinea un quadro artisto-storico-sociologico del periodo. Peccato che il libro militi sempre tra un alcum di ricordi di famiglia e una bella storia della grafica, ma i lavori riprodotti sopperiscono ampiamente a questo deficit. Un libro da tenere sul comodino e sfogliare, per avere un'idea di cosa è stata e cos'è oggi la grafica.

Fondata a Parigi nel 1951, l'Alliance Graphique Internationale riunisce i migliori graphic designer del mondo. Questo volume raccoglie le testimonianze più significative dell'AGI, attraverso la selezione di 2500 lavori dei suoi 600 membri.
Da Albe Steiner a Milton Glaser, da Roberto Sambonet a Pierluigi Cerri, da Raymond Savignac a Bob Noorda, il repertorio edito da Electa rappresenta lo strumento indispensabile per conoscere la storia della grafica mondiale

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