L'esilio di Beckmann ad Amsterdam

Beckmann - Traum von Monte Carlo - 1940/43Max Beckmann, grande maestro tedesco vicino agli espressionisti, dopo che il regime nazista etichettò la sua opera come “arte degenerata”, fu costretto a lasciare la sua Germania alla volta di Amsterdam, dove visse per dieci anni (1937-1947).

Ora, per la prima volta, la città olandese dedica una retrospettiva a questo periodo triste ma al contempo produttivo per Beckmann. Una mostra che andrà confrontata con l’esposizione svoltasi nel 2003 a New York, città del secondo esilio (1947-1950) dell’artista.

I soggetti delle pitture esposte spaziano dalle scene di vita cittadina, ai paesaggi ed agli interni dei cabaret. Ma non mancano riferimenti sia alla seconda guerra mondiale, che stava devastando l’Europa, sia ai fantasmi della prima, alla quale aveva partecipato come soldato, rimanendone per sempre segnato. L’esposizione comprende anche fotografie, lettere, oggetti dall’atelier e il diario dell’artista durante il periodo di esilio.

La mostra è stata organizzata dal museo Van Gogh che evidentemente vede nell’uso del colore in tutta la sua potenza espressiva, un punto di contatto tra i due maestri.

Ad Amsterdam, museo Van Gogh, fino al 19 agosto.

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