Il giardino dei meli di Matthias Schönweger

Stamattina ho conosciuto Matthias, simpatico artista tirolese che ci ha portato a scoprire uno dei suoi trenta bunker di guerra, riconvertiti in spazi d'arte bruta. Non abbiamo potuto vedere uno dei quattro dedicati al cuore, per problemi di corrente elettrica, ma potete sbirciare questa pagina per avere un'idea, aspettando lunedi' quando posteremo tutte le foto dell'altro bunker che ha aperto per noi.

Il giardino d'arte di Merano

Qui intanto vedete qualche scatto dal suo nuovo giardino d'arte, che inaugura il 26 settembre a Merano. Un'idea simpatica per un week end in Alto Adige, a conoscere questo sesantottone (copme si definisce lui) che lavora con furia creativa nel disordine piu' totale, per creare installazioni dove la poesia sboccia qua' e la' come nel motto che vedete in foto: "Marciare, marciare, marcire", geniale svarionatura sul senso della vita e della nostra storia di italiani sempre a un passo dal ritorno al regime, nella farsa piu' totale.

Tra i meleti, lui sta costruendo un roseto zeppo di citazioni e simbologie, che spaziano dalla critica all'agricoltura intensiva passando per il recupero di tradizioni contadine e un po' di archeologia del presente post industriale (temibile le quattro tombe trasparenti piene di frattaglie di noi consumatori medi). Il tutto condito di bandiere che ricordano le altitudini tibetane, e di quattro cabine del telefono per parlare con il futuro, il passato e il cuore di ognuno dei visitatori.

Il giardino d'arte di Merano
Il giardino d'arte di Merano
Il giardino d'arte di Merano
Il giardino d'arte di Merano

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