Exposed: vedere ed essere visti. Alla Tate Modern una mostra per guardoni...

Camera 2007 - Thomas Demand - Courtesy Matthew Marks Gallery, New York and Spueth Magers Berlin London © Thomas Demand, VG Bild-Kunst, Bonn / DACS, Lonon -

Ero incerta se andare o meno a vedere la mostra, Exposed. Voyeurism Surveillance & the Camera, alla Tate Modern di Londra, poi la curiosità (o la guardona che è dentro di me?), ma soprattutto il fatto di essere lì per altre ragioni e mostre, mi hanno spinto ad entrare.

E' effettivamente una mostra per guardoni, perché molte sono immagini rubate, scattate senza il consenso, alcune anche intime. Altre invece sono state riprese con il consenso eplicito del soggetto fotografato. Il che fa dello spettatore, un vero e proprio guardone che spia senza essere visto. La mostra sembra un grande buco della serratura, a cui contribuisce non solo il soggetto, ma anche l'allestimento scuro e in alcuni corridoi buio.

Le immagini sono tante, e alcune parti sono anche vietate ai minori, per il riferimento esplicitamente sessuale del tema. Interessante notare come la questione della privacy e dell'autorizzazione, sia cambiata nel corso del tempo e anche l'atteggiamento delle persone. Con gli anni Novanta è cresciuta l'attenzione con una minore propensione a farsi fotografare in pubblico.

Se questo è abbastanza per stimolare la curiosità, Exposed rimane aperta fino al 3 ottobre.

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