Salta, salta Jimmy Jump! (e afferra la Coppa del Mondo)

Forse qualcuno di voi ieri l'avrà visto. Alla cerimonia di chiusura dei Mondiali di calcio sudafricani, dopo che il capitano dell'Italia Fabio Cannavaro ha riportato la Coppa del Mondo sul piedistallo della Fifa, un ragazzo con un cappello in testa e la maglietta 'Jimmy Jump against racism' si è introdotto in campo cercando di prenderla.

Questo 'mattacchione' non aveva alcuna intenzione di rubare veramente la preziosa coppa, ma di attirare l'attenzione dei media. Jimmy Jump, questo il suo nome è un 'saltatore' e come tale è stato presente a numerosi eventi pubblici per 'saltare' le barriere di accesso esistenti, infiltrandosi in zone adatte a portare le sue performance, che richiamano l'attenzione della pubblica opinione su questioni importanti e mai discusse approfonditamente: i diritti umani in Cina, la mancanza di libertà in Tibet, il razzismo politico e culturale.

Sabato, prima del grande salto che ha preceduto la vittoria finale della Spagna, Jimmy dichiarava dalla sua pagina Facebook: “I am a citizen of the world, catalan, spanish, european and a global jumper! Freedom for everybody in Africa, Asia, America, Europa, Oceania and the Antartic plate. Jump and run to be free!! Salta, salta!!

In fin dei conti, si tratta di un vero performer del 21imo secolo. Il trentaseienne Jaume Marquet i Cot ha un unico obiettivo, riportare il sorriso sui visi del mondo intero con le sue performance divertenti, che si irridono della forza del potere. Il suo comportamento è oggetto di dibattito, ma nessuno può rimanere indifferente e non sentirsi coinvolto nelle sue 'actuaciones'. Voi che ne pensate?

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