Condannati ma non imprigionati i curatori russi 'blasfemi'


Alla fine la sentenza è arrivata e Yuri Samodurov, 58 anni, e Andrei Yerofeyev, 54 anni, sono stati condannati dal Tribunale russo (qui trovate il riassunto dell'intera vicenda). Ma crescono in rete le proteste di attivisti dei diritti umani (in primis Amnesty Inernational Europe) e per eludere la possibilità di una mobilitazione internazionale i curatori, due figure rispettate del mondo dell'arte a livello internazionale, potrebbero essere graziati all'ultimo momento.

Per la mostra Forbidden Art, il direttore del museo che la ospitava, il Sacharov, Jurij Samodurov, e il curatore Andrei Yerofeyev, sono stati già condannati a pagare multe per circa 5.000 euro a testa. Ieri, fuori dal tribunale, ci sono stati tafferugli tra le due fazioni, gli attivisti della chiesa ortodossa erano furiosi perché in fin dei conti nessuna reclusione è stata inflitta. Leonid Semyonovich, un invasato attivista filoclericale, dichiarava: “Queste cose non devono succedere. La società deve essere protetta da queste persone. Faremo una guerra spirituale a questi personaggi e li cacceremo fuori della Russia."

All'inizio della giornata di ieri, un gruppo di performer artist guidati da Pyotr Verzilov (del collettivo Voina - Guerra), aveva rilasciato migliaia di scarafaggi vivi nei corridoi del Palazzo di Giustizia di Mosca, per protestare contro quello che viene definita "giustizia scarafaggio".

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