Giuseppe Ragazzini trafficante di sogni da Antonia Jannone a Milano

Il mondo onirico di Ragazzini, per l'avvento dello spazio espositivo Antonia Jannone.

Giuseppe Ragazzini | trafficante di sogni, finestre, 25x34

Sarà inaugurata alle 19.00 di stasera, 4 dicembre 2013 la mostra dedicata a Giuseppe Ragazzini negli spazi della Galleria milanese Antonia Jannone. E nessun periodo meglio dell'avvento avrebbe potuto coincidere con lo spirito errante del "Trafficante di sogni" del titolo. E' lui che guida il visitatore lungo un percorso di venticinque opere composite, collages, disegni, “ritratti di luce”, che molto spesso vivono e acquistano surplus di senso proprio nell'interazione tra diversi materiali, da ammirare fino al 31 dicembre. A tre anni dalla prima personale milanese “misteriosa routine” del 2010, Giuseppe Ragazzini elabora, compone, scompone e rimette insieme pezzi di un mondo creato di sana pianta a partire da brandelli di realtà. Un pianta altro, che sembra palpitare al ritmo estraneo delle sue lune, immerso nelle dolci e misteriose nenie inquadrate da Daverio e descritte su un pentagramma che ha la particolarità di sfuggire sempre, almeno in parte:

Il risultato ottenuto è sorprendente. È quello della creazione d’un mondo al contempo onirico e concreto. Sognato sembra questo mondo perché fatto, proprio come i pensieri misteriosi del sonno, da frantumi incongrui che fra di loro trovano una nuova relazione, pezzi di pensiero che convivono senza connessione deduttiva ma con la sensazione trasmessa d’un altro e ben più profondo collegamento. Ha imparato Ragazzini dalla Dora Maar di Picasso che il naso va dove vuole lo scorrimento del pennello e dove spinge l’equilibrio surreale della forma finale. Ma sa, quanto lo sapeva il geniale spagnolo, e forse grazie a lui, che la realtà non è quella cosa banale che vediamo di primo acchito ma quella ben più complessa e mentale che elaboriamo. È da lì che proviene il percorso inatteso della fuga dall’ovvio che ossessiona l’occhio contemporaneo.
E che cos’è il gesto poetico se non la fuga nell’inatteso? Philippe Daverio

Catalogo con testi di Peppe Servillo, Ornella Vanoni, Ferdinando Scianna, Caterina Caselli, Enzo Apicella, Margherita Palli, Caterina Cardona.

Antonia Jannone
Disegni di Architettura
corso Garibaldi 125, Milano
aperto dal martedì al sabato
dalle 15.30 alle 19.30

Via | antoniajannone.it

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