Adotta la chiesa normanna: il progetto per l'Abbazia S. Maria di Mili S. Pietro a Messina

Un progetto culturale per la conoscenza, il recupero e la valorizzazione di uno dei più antichi esempi di architettura religiosa della regione Sicilia.

La Chiesa di S. Maria, presso Mili San Pietro (frazione di Messina, in contrada Badia?), edificata intorno al 1091 per volere del Gran Conte Ruggero d'Altavilla (che nel 1092 vi fece seppellire il figlio Giordano), e da lui affidata ai monaci basiliani, monumento nazionale venduto ai privati, vive oggi momenti di forte decadenza che hanno spinto cinque associazioni locali, a vocazione giovanile e culturale, ad unirsi per sostenerne le sorti di una delle abbazie più importanti della Sicilia medievale. Ed è così che Piattaforma Creativa, ?CTG LAG Proteggiamo la Natura, Essenza Cultura, Giosef Italy Giovani Senza Frontiere – Messina e Ionio Messina Messina Sud?, localizzate tra i comuni di Zafferia, Tremestieri e Mili San Pietro, hanno elaborato un progetto in sei fasi, intitolato "Adotta la chiesa normanna":


    Il cortometraggio nato dal concorso video “PORTIAMO ALLA LUCE I BENI INVISIBILI” e lo spot "L’abbazia del Gran Conte Ruggero"?, del regista Daniele Gonciaruk.
    Il documentario "L’Abbazia di Santa Maria in fluvio de Mili?", realizzato grazie all'apporto di alcuni storici, e ai contributi scientifici di studiosi che hanno condotto importanti ricerche sul monumento.
    La mostra “Santa Maria in fluvio de Mili: 1975 – 2013. Dalla riscoperta alla valorizzazione”, incentrata sulle attività che fino ad oggi hanno mirato alla tutela e alla promozione della Chiesa normanna di Santa Maria di Mili e dell'annesso ex monastero.
    Il progetto didattico con una serie di proposte diversificate per tipologia di destinatari.
    Il progetto di restauro, su bando di idee da donare alla Regione Siciliana.
    Il progetto di valorizzazione, con l'indicazione della nuova destinazione d'uso dell'abbazia, e annessa riqualificazione delle aree circostanti.

Un insieme di azioni volte a salvaguardare il complesso monastico, composto da tre elementi architettonici: la chiesa abbaziale, il monastero annesso e l’arco d’ingresso con le antiche mura.
Naturalmente le attività proseguono anche sui social, con una pagina facebook dedicata per aumentare l'attenzione sull'iniziativa con un gioco-concorso divertente, una specie di quiz #9secolidistoria in 140 caratteri, che ci riporta indietro nel tempo, e chiama in causa l'impegno di tutti.

Via | adottalachiesanormanna.com

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