Disputa legale per un bel pezzo di Banksy


Immaginatevi se Leonardo o Van Gogh fossero andati in giro a lasciare le loro creazioni sulle mura di città sparse in tutto il mondo... certo, senza stencil avrebbero dovuto lavorare più lentamente, coi pennelli, ma vi rendete conto di quello che avrebbe fatto la gente per accapparrarsi i loro lavori !? Le bocche più fini mi perdonino il paragone, ma quello che sta accadendo ai pezzi di Banksy ha sempre più dell'incredibile. Siamo sempre a Detroit, teatro di un'altra recente asportazione di un pezzo su strada di Banksy.

Ai primi di maggio, una nota galleria di Detroit 555 Studio – Gallery, aveva fatto rimuovere un dipinto raffigurante un ragazzo incappucciato con pennello e secchio di vernice rossa, che ha appena scritto sul muro: I remember when all this was trees (Mi ricordo quando tutto cio che è qui erano alberi).

Dopo che la Bioresource Inc., la società che sostiene di possedere il fatiscente edificio della Packard Motor Car, ha citato in giudizio la galleria, la proprietà dell'impianto è stata oggetto di una lunga disputa legale. L'azione legale, firmata dal presidente Bioresource Romel Casab, oltre al muro, adesso incassato in una struttura d'acciaio, chiede anche un risarcimento in denaro.

I remember when all this was trees - Banksy
I remember when all this was trees - Banksy

Ma Carl Goines, direttore esecutivo di 555, dice di aver riceuto il permesso all'asportazione permesso da parte del capocantiere, in rappresentanza del proprietario, che ha dichiarato che il muro sarebbe presto stato abbattuto. "La nostra difesa è che abbiamo voluto conservarlo" dichiara Goines, ma alcuni lo accusano di aver messo in pratica un chiaro tentativo di auto-promozione ai limiti del lucro. Forse troppo per uno spazzio, il 555, che si dichiara no-profit. Ma sarà la legge americana a valutare le buone intenzioni dei galleristi.

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